I sì? Faziosi, confusi, a spese mie Perchè mi unisco al fronte del no
di Maurizio Poli (Movimento sociale Fiamma Tricolore)
Mi unisco ufficialmente al fronte del "No" al Comune unico dell' Elba ed intendo qui motivare le ragioni di questa scelta:
- mi sembra che le idee sul Comune unico siamo piuttosto confuse e non riesco ad individuare una più che valida ragione che lo sostenga (risparmio economico? piuttosto irrisorio per un territorio come il nostro, così come è inesistente se togliamo 8 Comuni ma lasciamo 8 municipi con gli stessi servizi e lo stesso personale. Anche il "peso politico" resta invariato, da soli o in 8 sempre 30.000 siamo e non riusciremo mai ad esprimere un nostro rappresentante nei locali alti della politica. Superamento del cronico campanilismo elbano e delle sue radici storiche? Non credo, il nostro è un territorio con alte tradizioni spesso profondamente diverse tra un Comune e l' altro, come, solo per fare un esempio, lo sono i dialetti );
- sulla base dell' art.74 dello Statuto della Regione Toscana, la raccolta delle firme per l' istituzione del referendum, può essere effettuata su tutto il territorio regionale; personalmente non condivido ciò. Primo perchè non vedo cosa possa interessare ad un empolese o ad un aretino che all' Elba vi sia un Comune unico anzichè 8; secondo per una questione di diritto in quanto reputo violi il contenuto dell' art. 133 della Costituzione della Repubblica Italiana che testualmente recita: "La Regione, sentite le popolazioni interessate" - (è del tutto evidente che le popolazioni interessate sono quelle degli 8 Comuni elbani e non certo quelle di tutta una Regione)" può con le sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni o modificare le loro circoscrizioni e denominazioni ". Risulta evidente, oltrechè fortemente democratico, che se sono solo gli elbani ad esprimersi nel referendum (come è giusto che sia), anche le firme per indirlo dovrebbero essere raccolte tra gli aventi diritto al voto negli 8 Comuni dell'Elba.
- risulta poi palesemente incostituzionale (e qui invito il Governo a sollevare la questione di incostituzionalità come in precedenza ha già fatto, vincendo, con la Regione Puglia che con una decisione statutaria aveva violato la Costituzione) l'art. 67 del già citato statuto regionale nella parte in cui prevede che il risultato del referendum è valido indipendentemente dal numero degli elettori che hanno partecipato allo stesso, in barba alla legge nazionale sul "quorum".. Questo è veramente un fatto grave e sconcertante perchè sta a significare che se anche vanno a votare 100 elbani su 26000 aventi diritto il referendum è valido, perchè sta a significare che la Regione potrebbe decidere di dare vita al Comune unico non se la maggioranza degli elbani si è espressa per il si, ma, molto più semplicemente, se la maggioranza dei soli elbani che sono andati a votare ha scelto il si.
- infine non mi piace l'atteggiamento spesso arrogante usato contro i dissidenti dai promotori del Comune unico; spesso emerge anche un clima di faziosità o di lotta alle streghe che credo conduca gli incerti verso una posizione più decisa verso il "no". Da diverse esternazioni da parte del Comitato non si può non notare una mancanza di rispetto per le idee altrui, in puro stile stalinista non si sanno accettare voci contrarie; gli avversari (come idea intendo) sono spesso derisi se non zittiti o insultati definendoli "una specie in via di estinzione" o "contrari a prescindere". Personalmente non condivido simili atteggiamenti. Credo invece vadano rispettate le idee di ogni persona, anche se distanti dalle nostre.
- per concludere devo confessare che non mi piace assolutamente il fatto che il Comune di Portoferraio sponsorizzi il Comitato per il Comune unico con i soldi di tutti noi cittadini, così come non comprendo il perchè ed a quale titolo la Provincia di Livorno metta a disposizione del Comitato i propri locali ed il proprio personale per la raccolta delle firme. In fondo il Comitato è soltanto un insieme di cittadini che vogliono portare avanti un' idea di tutto rispetto in cui credono, ma che non possono usare soldi pubblici per cercare di annientare le menti degli altri cittadini che non la pensano come loro.
Due sbocchi ora: o si dimette l'assessore o il direttore
di Maurizio Poli (Movimento sociale Fiamma Tricolore)
Prima di intervenire sulla manifestazione del 7 ottobre a difesa della sanità, ho atteso di vedere domenica mattina su Teletirreno Elba la registrazione dell'incontro tra i sindaci dell'Elba e la IV commissione regionale sulla sanità. Non mi era stato possibile conoscerne prima i contenuti in quanto venerdì non mi era stato consentito l'accesso, al contrario di altri a titolo sconosciuto, nella sala della Provincia. Dopo aver visto ed ascoltato in televisione i vari interventi succedutisi nel corso della mattinata, ho fatto alcune riflessioni che voglio qui esternare.
1 - i sindaci dell' Elba, quasi tutti, sembra abbiano finalmente assunto posizioni decise: "Non ci siederemo ad un altro tavolo con la Regione o con l'Azienda se entro 20 giorni non avranno visto la luce le promesse fatte da questa commissione"; giusta la fermezza che mi auguro venga mantenuta in futuro.
2 - la Regione era o no a conoscenza della drammatica situazione della sanità sull'Elba? Se ne era a conoscenza (come io fermamente sono convinto) allora è la responsabile di questa situazione e pertanto si rendono necessarie le dimissioni dell' assessore Scaramuccia; se non ne era a conoscenza, allora significa che le scelte scellerate fatte in questi ultimi anni sono solo parto dell' Azienda Sanitaria e della sua direzione; l'unico modo per dare credibilità a questa interpretazione è il licenziamento del direttore Generale Calamai, caso contrario la Regione dimostrerebbe la sua corresponsabilità nelle scelte aziendali e nello spreco di denaro pubblico.
3 - la IV° commissione regionale sulla sanità, inutile nasconderlo, sappiamo tutti che non ha potere politico decisionale, ma ha esclusivamente compiti di indirizzo e di controllo; le scelte politiche spettano alla Giunta regionale, scelte che dovrà in seguito "imporre" all'Azienda Sanitaria. Quindi le promesse fatte dal presidente della commissione (apprezzabili, ma sospettate di essere state fornite con l'intento di "calmare" la piazza) non spostano il problema nè per i sindaci nè per i cittadini fino a quando la Regione non deciderà, se lo deciderà, di recepire simili indirizzi. Infatti i consiglieri componenti la IV° commissione, nei loro interventi, hanno spesso usato frasi come " faremo il possibile " o " proporremo un indirizzo alla Giunta " o ancora "vedremo di inserire la specificità dell'Elba nel nuovo piano regionale della sanità", ben sapendo che ogni potere decisionale sul futuro della sanità elbana spetterà solo ed esclusivamente alla Giunta regionale. Ecco, sono queste reflessioni che mi portano a pensare, sempre nella speranza di sbagliare, che tra meno di 20 giorni ci troveremo nuovamente tutti in piazza a dimostrare, stanchi, amareggiati, delusi, arrabbiati, ma magari ancor più numerosi di quella "moltitudine di esasperati", appoggiati da una miriade di giovani studenti da applaudire, che abbiamo visto sfilare civilmente lungo le nostre strade venerdì 7 ottobre.
Altre promesse? Non ci fidiamo Tutti in piazza per la nostra salute
di Maurizio Poli (Movimento sociale Fiamma tricolore)
Non abbassiamo la guardia sulla sanità dell'Elba! Domani andiamo tutti alla manifestazione ! I sindaci elbani, dopo l' incontro in Regione a Firenze si sono dichiarati, come al solito, soddisfatti. Sembra siano bastate altre promesse per tranquillizzarli, Io invece non mi sento affatto nè tramquillo né sodddisfatto. L'assessore Scaramuccia ha affermato alla nostra rappresentanza che "interesse della Regione è quello di potenziare la sanità dell'Isola d'Elba". Si può credere a queste parole quando i fatti verificatesi fino ad oggi e le decisioni prese dalla Regione vanno tutte in direzione contraria?
Da quando è stata nominata assessore regionale alla sanità nell' aprile 2010 la Scaramuccia quante promesse ha fatto? E quante ne ha mantenute? Ho fatto una veloce ricerca ottenendo questi risultati che dimostrano che bisogna ancora tenere alta la guardia perchè delle parole dell' assessore non c'è da fidarsi.
- 22/09/2010 - Scaramuccia è all' Elba per partecipare ad una seduta del Consiglio Comunale di Portoferraio quando esterna in quella sede : " oggi ci avete prospettato le problematiche della sanità elbana e per noi è importante comprenderle", è evidente che a distanza di un anno ancora non le ha comprese;
- 23/09/2010 - intervistata da TELETIRRENO la Scaramuccia aveva modo di dire "diamoci una mano non solo per non retrocedere dopo quello che abbiamo conquistato con fatica negli anni, ma soprattutto continuare ad AUMENTARE LA QUALITA' DEI SERVIZI a cui siamo abituati " (sic!);
- 16/11/2010 - la Scaramuccia in visita all'Elba, dopo aver definito la nuova area materno-infantile dell'ospedale "fiore all'occhiello", propose, in accordo con la conferenza dei sindaci e la direzione Asl, di attuare un'osmosi del personale tra i diversi reparti di ostetricia presenti sul territorio così da permettere a tutto il personale una crescita professionale uniforme; qualcuno di voi sa se questa promessa è stata mantenuta?
- 26/07/2010 - in IV commissione sanità in Regione, la Scaramuccia, rispondendo ad una interrogazione, ebbe ad affermare che al presidio ospedaliero di Portoferraio andava tutto bene e che " nel giro di un paio d' anni QUESTO OSPEDALE VEDRA' CAMBIARE IL PROPRIO ASSETTO, FACENDONE UN OSPEDALE PIU' MODERNO, sicuro e " sentite ,sentite, " soprattutto meglio rispondente alle esigenze di salute dei cittadini " (sic!).; viene oggi da pensare o che abbia detto una falsità o che si sia sbagliata con qualche altro ospedale del continente;
- 02/03/2011 - presentando in Regione il nuovo piano sanitario dell'Asl la Scaramuccia ha modo di affermare che questo piano " sarà focalizzato sul diritto alla salute della persona" (sic!);
- 22/03/2011 - la Scaramuccia non risponde a chi le chiede a cosa era dovuto il ritardo nell' avvio del day-service che era stato annunciato per febbraio 2011;
- 16/05/2011 - l'assessore annuncia novità per risolvere i problemi più urgenti e per la riorganizzazione dei servizi;
- 29_30/06/2011 - in visita al distretto la Scaramuccia promette che la piattaforma per l'elisoccorso " sarà in funzione dal prossimo mese " (sic!); siamo ad ottobre e il pegaso atterra sempre all' aeroporto di Campo.
In merito all' "ispirazione di fiducia" che dà questa sanità, vogliamo aggiungere qualche altra perla?
- 26/02/2010 - la direttrice Calamai, intervistata da Tenews, diceva: "l'ospedale di comunità (intesa come struttura di ricivero territoriale) e l'hospice oncologico sono i bisogni impellenti che SICURAMENTE realizzeremo entro il 2010" (sic!);
- 18/01/2011 - quando il dottor Vecce andò in pensione, la Calamai (braccio destro che la Regione ha munito di mannaia) rassicurò tutti gli elbani che "l'intenzione dell' azienda è di MANTENERE ALTO IL LIVELLO DI QUALITA' ASSISTENZIALE del reparto di medicina generale, per questa ragione, A BREVE (!?), sarà individuato il nome del nuovo incaricato " (sia!);
- 21/02/2011 - il responsabile Asl della zona Elba - dott.Massimo Scelza, su evidente suggerimento regionale, non esitò ad affermare che "NON CI SARANNO TAGLI ALLE UNITA' OPERATIVE NEL NOSTRO OSPEDALE " (sic!) (ndr - nell'ultimo biennio sono stati 22 i tagli tra medici ed infermieri!), aggiungendo che "a breve" avrebbero visto la luce l'ospedale di comunità e l'hospice. Come si vede siamo di fronte al una infinita serie di promesse mai mantenute, per non dire di falsità, come sono convinto sarà anche questa volta. Quindi, domani tutti in piazza a difendere la nostra salute!
La Regione non ci ascolta: servono iniziative clamorose
di Maurizio Poli (Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Isola d'Elba)
Il presidente regionale Rossi è finalmente uscito allo scoperto sulla sanità all'Elba. Per farlo ha scelto facebook , un modo decisamente irrituale e certamente non recepibile da tutti gli elbani, ma finalmente, lo ripeto, ha tolto la maschera. Penso che ormai sia chiaro anche a Segnini e Peria che la Regione non è ignara su quanto succede all' Elba e che l' ideatore dei tagli all' ospedale di Portoferraio è proprio il suo presidente attraverso la "mano armata" dei vari Scaramuccia, Lavazza e Calamai. Forse il presidente Rossi intende far pagare ai cittadini elbani il buco mostruoso dell'Asl di Massa Carrara o il nuovo ospedale di Livorno. Ma noi non possiamo accettare questo. Come i nostri sindaci non devono accettare di essere ignorati, scavalcati. Non possono accettare di avere le risposte che chiedono su facebook. Questo è semplicemente offensivo verso di loro e verso l' Elba intera. L'uscita di Rossi è un chiaro segnale, se mai ce ne fosse stato bisogno, che non intende ascoltare le nostre richieste, ma intende invece procedere sulla strada dello smantellamento della sanità all’Elba, rifiutando ogni colloquio con gli elbani e i loro rappresentanti. Quando mi espressi sul documento partorito dalla conferenza dei sindaci a seguito della protesta dei cittadini e lo ebbi a definire " qualcosa di inutile" (praticamente un aborto), avevo visto giusto. Lo dico con rammarico perché avrei preferito essermi sbagliato, per il bene dei miei concittadini. Spero che questa volta i sindaci si rendano finalmente conto che il colloquio non è più possibile, non solo con la dirigenza Asl, ma anche con la Regione toscana. Necessario quindi, per non perdere altro tempo prezioso, prendere il toro per le corna ed iniziare ad assumere iniziative anche clamorose. Noi siamo pronti.
Per riqualificare piazza Pietri? Più verde e meno edifici
di Maurizio Poli (Movimento sociale Fiamma tricolore Elba)
Mi fa piacere che almeno una parte della minoranza in Consiglio comunale a Portoferraio abbia recitato il mea-culpa e abbia riconosciuto di avere perso tempo prezioso per capire che così piazza Pietri non può essere "sistemata". Se vogliamo riqualificare la zona, così come anche noi riteniamo necessario ed improcrastinabile, quel polmone di verde deve essere lasciato, migliorandone la vivibilità magari con nuovo verde, nuove panchine e (perchè no?) una bella fotanella zampillante ed illuminata nella notte.
La costruzione di nuovi edifici in quell' area creerebbe solo caos ed invivibilità. Il vecchio cinema deve essere demolito (così come inizialmente previsto), lasciando alla proprietà attuale la possibilità di ricostruirlo più piccolo e magari prevedendo un numero limitato di nuovi alloggi nello stesso immobile. E poi basta prenderci in giro con i parcheggi interrati. Oltre alle enormi difficoltà di costruzione in un terreno un tempo acquitrinoso, abbiamo già visto nel palazzo delle Poste che fine fanno i parcheggi sotterranei! Vogliamo augurarci che la minoranza consigliare (tutta!) sappia opporsi con ogni forza a questo progetto di nuova cementificazione in piazza Pietri. Troppe brutture abbiamo già visto in questa città negli ultimi anni (e altre sono già programmate) per poterne sopportare altre senza alzare la voce. Facciamoci sentire: chiediamo verde, strade percorribili e zone vivibili, e diciamo no a nuovo cemento dovè già c' è. - Giovedì 25 agosto 2011
Dopo un fermo "no" sui profughi, marcia indietro del Comune
di Maurizio Poli (Movimento sociale Fiamma tricolore")
Come al solito, il Comune di Portoferraio fa marcia indietro e china ancora una volta la testa in segno di sudditanza di fronte alle richieste dei "similcolorati" Provincia e Regione. Il fermo "no" precedentemente espresso si è trasformato in un "sì, obbedisco". L'amministrazione comunale di Portoferraio, nonostante ammetta "l'emergenza abitativa" e le "criticità strutturali e gestionali", apre le porte ai profughi libici ed è pronta ad accoglierli con le loro famiglie.
In una località come la nostra, dove sta ormai per iniziare una stagione turistica che già non si prospetta ai massimi livelli (e magari non solo qui) , i " veri finnici " non lo avrebbero mai permesso. Va bene dimostrare di essere umanitari, contrariamente a quanto sembra esserlo l'Unione (?) europea, ma ho modo di ritenere che quanto sta per accadere, per diversi motivi, non faccia felice buona parte dei miei concittadini. Quando la Provincia afferma che "le persone che arriveranno saranno quasi interamente profughi provenienti dalle zone di guerra", non sarà allarmismo, ma una certa preoccupazione la crea quel "quasi interamente".
Si, perchè nessuno è in grado di assicurarci che fra tante persone sfortunate non ve ne siano altre appositamente infiltrate per creare disordini o qualcosa di ancora peggio; è bene infatti non dimenticare che oggi l'Italia sta bombardando chi fino ad ieri era palesemente un Paese amico, e ciò potrebbe portare a ritorsioni di ogni genere.
Ritengo che non solo Portoferraio, ma tutta l' Elba, dovrebbe evitare questi "sbarchi", non perchè non deve prestare solidarietà ai meno fortunati, ma perchè è una zona turisticamente rilevante a livello internazionale, perchè fino ad oggi ha vissuto nella quasi totale tranquillità, perchè potrebbe diventare facilmente una zona a rischio.
E poi, che futuro lavorativo può dare l' isola a queste famiglie se non riesce nemmeno a darlo agli stessi elbani spesso costretti a lasciare lo scoglio per cercare fortuna in continente?
E, se vogliamo ben vedere, anche da un punto di vista politico quella che Portoferraio sta facendo, non è certamente la scelta migliore in un momento delicato come questo. Spero vivamente che l'amministrazione di Portoferraio sappia dire "no" a chi da anni intende gestire questo territorio a suo uso e consumo.
LA BUSTA DA VIA CARDUCCI A MANGANARO PASSA DA PISA
di Maurizio POLI
Il 14 febbraio il gruppo del Pdl in Regione parte all'attacco della Giunta regionale accusandola di non aver presentato al Ministero dell' Ambiente, nei termini previsti, le osservazioni sul metanodotto di Galsi e di avere quindi fatto perdere alla Toscana "una gigantesca occasione di sviluppo". Considerato che l'arrivo del gas all' Elba era legato al progetto regionale, sembrava l'ultimo colpo di coda della Regione verso questo territorio. Invece, il giorno successivo, la Regione ufficializza di avere richiesto, in sede di via sul progetto Galsi, la costruzione, tra le opere di compensazione, di un tratto di metanodotto tra Piombino e l'Isola d'Elba. Allora ci sarà questa "svolta epocale per l'Elba e per noi elbani" come ha annunciato il vicepresidente del Consiglio Regionale Fedeli? Siamo più che consapevoli che i tempi di realizzazione non saranno certamente brevi per poter finalmente soddisfare, sembra, due famiglie elbane su tre (e le altre?). Quindi, per sapere chi dei due l' ha raccontata più grossa, serviranno forse mesi o anni e non giorni.
2) - Greenpeace lancia l' ennesimo grido di allarme perché "la Nato è stata autorizzata a sperimentare attrezzature sonar subacquee nello specchio di mare intorno a Pianosa, nel Parco dell' Arcipelago Toscano e dentro il “Santuario di Cetacei". Il Parco smentisce immediatamente quanto affermato da Greenpeace rassicurando tutti che "l'autorizzazione rilasciata al Nurc non è assolutamente per un' esercitazione militare, ma solo per ricerche oceanografiche dentro i confini del Parco". Vedremo domani chi l’ha raccontata più grossa. Ma a margine della gara vorrei fare due osservazioni. La prima: mi piacerebbe sapere perché questi "ambientalisti" hanno gli occhi sempre rivolti verso le isole del nostro Arcipelago e mettono invece i paraocchi su quanto succede lungo la costa davanti a noi ( buon ultimo vedi il megaporto da realizzare a Piombino). In secondo luogo vorrei sapere dov' era Greenpeace quando solo una mozione presentata in Provincia dal sottoscritto a nome di Alleanza Nazionale (bei tempi!) insieme a Rifondazione Comunista (avete letto bene),nel 2002 se ricordo bene, non permise lo sversamento a mare dei fanghi provenienti dall' escavo dei fondali nel porto di Piombino nel bel mezzo del "Santuario dei Cetacei", che loro oggi difendono da ben meno inquinanti frequenze acustiche sottomarine.
3) Le poste di Portoferraio continuano imperterrite a fornire criticabili (dis)servizi ai loro utenti. Il sindaco ci racconta di avere avuto con la loro direzione un " incontro proficuo " che dovrebbe sedare le polemiche di questi giorni (ma voglio ricordare che le problematiche non sono certo sorte oggi ma ci sono sempre state da quando qualcuno ebbe la "brillante idea " di cancellare tre uffici postali per farne uno solo per tutto il territorio comunale). Aggiunge anche di avere elaborato una "strategia di intervento" (il che mi preoccupa viste le strategie messe in atto nel passato) e che Poste Italiane" ha offerto la propria disponibilità a lavorare al miglioramento del servizio". Vi sono tutti i requisiti per partecipare al nostro concorso! Ma non basta, ed allora ecco arrivare l’immancabile richiamo alla "necessità della collaborazione dei cittadini". Credo sia solo il caso di far notare che i cittadini di Portoferraio, oltre a fare interminabili code agli sportelli, pagano già profumatamente i servizi (si fa per dire) postali. Possiamo portare ad esempio la posta che oggi è tutta "prioritaria" ma viaggia come una tradotta (assurdo che una lettera spedita da via Manganaro vada prima a Pisa per essere timbrata per poi tornare indietro ed essere consegnata in via Carducci a 100 metri di distanza dal mittente!), o i talloncini delle ricevute per spedire le salate raccomandate passate in un colpo solo, dalla sera alla mattina, da un costo di 0,24 centesimi cadauna a 0,40 centesimi, o ancora le caselle postali, per anni ancora sistemate presso la vecchia sede centrale, il cui costo quest' anno è aumentato da 35 a 100 euro. E dobbiamo anche collaborare: magari domani ci chiederanno di andare direttamente a ritirare la posta presso di loro, così risparmiano anche i postini. Potrebbe essere una nuova "strategia di intervento”.
martedì 22 febbraio 2011 - 12.37
COMUNE UNICO? MA SE E' FALLITA L'UNIONE DEI COMUNI
di Maurizio POLI (segretario Movimento sociale Fiamma Tricolore)
Chi la racconta più grossa. Quarta puntata. Questa settimana ho deciso di far partecipare al concorso: il Comune Unico, l'aumento dei prezzi del carburante e le perplessità del Pd sulla privatizzazione Toremar.
1) La prima idea che viene in mente è : non riusciamo a fare l'Unione dei Comuni, figuriamoci pensare al Comune Unico! Credo gli elbani, visto che i loro amministratori non sono nemmeno in grado di gestire una politica sovracomunale, siano un po' scettici in proposito. Non scettica sembra invece la Regione Toscana pronta a scendere all'Elba a fine mese con l'assessore Nencini: che interesse ha la Regione per caldeggiare così fortemente un comune unico all' Elba ? Leggo che il "Comitato per il Comune Unico dell'Elba" intende mettere in moto la macchina per raccogliere "5000 sottoscrizioni di cittadini toscani" da presentare alla Regione insieme" al testo della proposta di legge" , dopo l'approvazione della quale verranno stabilite le procedure per il referendum popolare". E' veramente questo l'iter da seguire ? Voglio qui ricordare cosa stabilisce l' art. 133 della Costituzione della Repubblica Italiana : " la Regione, sentite le popolazioni interessate, può con le sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni". E' quindi del tutto evidente che, in caso di aggregazione di un territorio comunale a un altro, è prevista prima di tutto la obbligatorietà della fase consultoria, di autonoma evidenza nel procedimento, con le "popolazioni interessate". quindi con noi cittadini elbani, non, come è stato detto, con i "cittadini toscani". Inoltre, della ventilata proposta di legge che il Comitato intende sottoporre alla Regione, quest' ultima potrebbe verosimilmente non tenerne minimamente conto e promulgare una "sua legge istitutiva" (a cui magari ha già pensato!). Dobbiamo essere solo noi elbani a decidere se volere o meno il Comune Unico, valutandone molto attentamente, i pro e i contro.
2) In seguito al continuo aumento del prezzo del petrolio, i vettori di ogni settore del trasporto stanno aggiornando le proprie tariffe passeggeri. Sembra la cosa sia inevitabile considerando che le spese di carburante in un bilancio rappresentano la seconda voce di uscita dopo i costi per il personale. Le navi, che possono trasportare anche 7/800 passeggeri, hanno aumentato il prezzo del biglietto, per un' ora di traversata, se non erro, di 2 euro. Lo stesso aumento di 2 euro per i voli a corto raggio (fino a 2 ore di navigazione per circa 120 passeggeri) lo hanno annunciato Air France e Lufthansa. E' invece di 10 dollari, pari a circa 7 euro, l' aumento disposto sul biglietto passeggeri dalla America Aerlines e dalla Continental per i voli oltreoceanici. Qui le cose sono due: o gli aerei consumano meno carburante delle navi, oppure le compagnie aeree volano a rimessa o non lo so, ditemi voi.
3) Ho letto in questi giorni con interesse lo scambio di opinioni tra l'amico Fratini ed il consigliere regionale del suo (credo ancora) stesso schieramento politico Tortolini. Giovanni Fratini, di cui condivido pienamente la disamina, ha sempre sostenuto la non necessità di una totale privatizzazione di Toremar, e continua giustamente a sostenerla con dati di fatto alla mano. Nel Pd sembra però non tutti la pensino così ( non parliamo poi di Sinistra e Libertà o dell' IDV, compagni in giunta regionale ma distanti mille miglia sulla questione Toremar, e non solo su quella ). Ricordo che la parlamentare Velo. esponente di spicco del partito della sinistra, già nel 2009 in un' intervista affermava che " il Pd è favorevole alla liberalizzazione del servizio, ma non al passaggio dal monopolio pubblico a quello privato". Tra le righe quindi un chiaro intendimento di fare della nuova Toremat una società a capitale misto pubblico-privato, salvo poi rimangiersi il tutto per .ragioni di partito. Anche il Comune di Rio Elba, di estrazione maggioritaria Pd, aveva a proporre” una società mista pubblico-privata per subentrare a Toremar, destinata alla privatizzazione". Le perplessità sulla totale privatizzazione emergevano anche dal Pd dell' isola d' lba - coordinamento politico -: "la liberalizzazione del servizio non può significare il passaggio dal duopolio pubblico-privato al monopolio, perchè la libera concorrenza è lo strumento indispensabile per calmierare i prezzi del biglietto".Lo stesso Tortolini, che oggi difende a spada tratta la scelta operata dalla Regione Toscana, contestando Fratini, solo un anno fa chiedeva garanzie alla Regione e ad essa chiedeva anche di difendere la finalità pubblica del servizio di collegamento con l'Elba, pur ritenendo che " il servizio trasporti non sia necessariamente garantito dalla presenza diretta del pubblico nella gestione”.
Forse sarebbe stato interessante sentire il parere di tutti gli elbani sulla privatizzazione di Toremar (interamente privata o partecipata anche da Regione, dalle Provincie di Livorno e Grosseto e dagli Enti Locali dell'Arcipelago?), così come Tortolini aveva auspicato nel suo intervento sulla stampa dicendo che "il bando di gara sulla privatizzazione della compagnia non potrà prescindere da una concertazione con la popolazione direttamente coinvolta". Belle parole, peccato però che ancora una volta siano rimaste fine a se stesse.
lunedì 14 febbraio 2011 - 23.56
MA QUEL MEGA PORTO A PIOMBINO NON E' IMPATTANTE?
di Maurizio POLI (Movimento sociale Fiamma tricolore isola d'Elba)
Siamo arrivati così alla terza puntata del concorso "chi la racconta più grossa". Questa settimana i partecipanti sono: l'assessore regionale Ceccobao, l'Esaom e Futuro Libertà. Andiamo con ordine:
1) Quando l' assessore regionale ai trasporti ed infrastrutture della Regione Toscana Luca Ceccobao, nel settembre dello scorso anno, annunciava che stava lavorando a una legge per creare una Authority per i porti di interesse regionale al fine di essere più tempestivi per la nautica e il mare e che la Regione intendeva "sviluppare il suo ruolo di spinta innovativa verso progetti di nuovi porti" che avrebbero costituito, diceva, un chiaro elemento di sviluppo locale, confesso che iniziai a preoccuparmi. Pensai: chissà cosa ha in mente ancora la Regione Toscana per affondare ancora di più l'Elba? Poco tempo dopo dovetti ricredermi quando la stessa Regione dette via libera al progetto del Comune di Portoferraio per la realizzazione del così detto "water front". Due nuovi piccoli porti, nuove infrastrutture, sempre garantendo "nessun impatto ambientale". Mi sentivo soddisfatto perché finalmente anche all’isola, sulla nostra isola, si potevano realizzare strutture portuali per lo sviluppo del turismo nautico oggi sofferente. Ma mi ero illuso. Ecco infatti in questi giorni che dopo la carota arriva il bastone. Si creano all' Elba nuovi posti barca? Allora a Piombino si progetta un porto turistico faraonico per ben 800 imbarcazioni oltre ad infrastrutture fantascientifiche da far impallidire persino gli arabi di Dubai. Enorme impatto ambientale? Chi se ne frega! Ma l'assessore regionale non diceva di voler realizzare un "sistema di porti sostenibili per l'ambiente" aggiungendo che era "necessaria una capacità progettuale che inserisca le nuove strutture portuali in un ambiente di valore”? Scusatemi ma non mi pare Piombino risponda a questa caratteristica. Chi se ne frega, avranno pensato. Anzi, tirano in ballo la legge "Burlando" così tra meno di 60 giorni potranno chiudere la procedura e realizzare l'opera molto prima degli elbani. Possibile non ci si renda conto che la realizzazione di questa opera megagalattica affonderà non solo l'Elba, ma tutto l'Arcipelago toscano? La sparava grossa l' assessore quando si dichiarava convinto che per la progettazione di nuovi porti era necessario un lavoro di concertazione con tutti i soggetti interessati, dagli enti locali alle associazioni, affinché la stessa potesse corrispondere a criteri di compatibilità ambientale e sviluppo dell'area costiera! Concertazione con chi?
2) quando ho visto il camion caricare sul cassone i famigerati blocchi di "inerti" depositati da anni sul piazzale dell'Esaom e trasferirli in una buca poco distante dove, man mano, si stava creando una collinetta di terra (?) , ho pensato che finalmente, dopo mesi dall' annuncio, L'Esaom aveva iniziato l'opera di bonifica dell' area. Ma il mio sospiro di sollievo è durato solo l'arco di pochi giorni. I lavori si sono già fermati. Sembra perché il materiale usato per coprire i blocchi accatastati nella grossa buca è più inquinato e pericoloso di quello contenuto negli stessi blocchi! Come si suol dire: dalla padella alla brace. Ora vuoi vedere che va fatta la bonifica della bonifica? E i blocchi probabilmente resteranno ancora lì altro tempo, continueranno a sfarinarsi e al primo vento continueranno a lasciare nell'aria la loro polvere "inerte".
3) la sparano grossa anche gli amici di Futuro e Libertà dell'Elba. Rimarcano "con forza" di essere il vero centro-destra. Difficile credere che un movimento sia di destra quando si imparenta con i vari Casini, Rutelli e Lombardo! Così come è difficile credere nell'affermazione di "fare del concetto della legalità un'etica pubblica, il rispetto di tutte le regole", quando il loro leader Gianfranco Fini, un tempo esponente della destra italiana, oggi nega fermamente di avere, solo pochi mesi fa, assicurato in televisione e sulla stampa che avrebbe immediatamente rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Camera dei Deputati qualora fosse risultato (come è risultato) che il proprio cognatino aveva "sorpreso la sua buona fede" in merito alla proprietà dell'appartamento di Montecarlo. Tutto ciò sembra cozzare violentemente contro legalità, etica pubblica e rispetto delle regole. Che invece sono i veri valori della destra che io mi onoro di rappresentare sul territorio.
martedì 8 febbraio 2011 - 00.31
CARENZE E TAGLI, MA POI C'E' SEMPRE L'INTESA CON L'ASL
di Maurizio POLI (Fiamma Tricolore isola d'Elba)
In considerazione del fatto che dall'incontro tra il "Comitato Elba Sanità" e la Direzione dell'Asl di Livorno sono emerse le solite pecche e che:
- non è stata ottenuta risposta alcuna sui problemi sorti nella nuova area materno infentile e sulla sostituzione del Dott.Vecce nel reparto di medicina;
- non sono state ritenute soddisfacenti le risposte chieste dal Comitato sulle liste di attesa;
- sono state confermate le carenze programmazione e la mancanza di idee in caso di trasporto urgente del malato;
- sono state fatte dall'Azienda solo promesse da verificare in futuro sia per i reparti di chirurgia e ortopedia che per i reparti di radiologia e anestesia oltre che per la residenza assistita di San Giovanni;
- è stata confermata la riduzione delle risorse destinate al "Progetto Elba" per la sanità e non si sa in quale misura;
- l'Azienda denuncia che la mancanza endemica di personale è dovuta al fatto che "le figure professionali destinate all'Elba si rifiutano di accettare l'incarico"; ma non sono dipendenti dell'Asl? E possono rifiutarsi senza conseguenza alcuna?
Ci chiediamo, e chiediamo agli interessati, come possano condividere "tutto ciò che è stato scritto nei documenti ufficiali" e quali siano gli "argomenti di carattere generale" su cui è stata riscontrata una convergenza di idee tra il Comitato e l'Azienda. Saremmo grati per una risposta che serva di chiarimento a chi, come noi, non ci ha capito molto. Grazie.
martedì 1 febbraio 2011 - 00.28
Maurizio Poli